Matched Betting, Betting o Trading: qual è il modo migliore per guadagnare con le scommesse?

Matched Betting, Betting o Trading: qual è il modo migliore per guadagnare con le scommesse?

 

In questo articolo voglio mettere un po’ di ordine ed illustrarti in maniera chiara come il mondo delle scommesse si è evoluto. In particolare, vedremo le tre forme in cui si è plasmato: matched betting, betting e trading.

 

NOTA: non perderti l'ultima parte dell'articolo, dove ti parlerò della mia personale esperienza e ti consiglierò quindi la strada da seguire.

 

Il concetto da cui partire è molto semplice: chiunque si avvicina alle scommesse è spinto dalla voglia di crearsi un guadagno.

 

 

Premesso questo, per arrivare al tanto agognato profitto bisogna capire qual è la giusta strada per farlo. E qui entrano in gioco questi tre differenti approcci, che apparentemente non hanno nulla a che fare tra di loro.

 

Matched Betting

 

Sono circa un paio di anni che in Italia è esplosa questa nuova forma di guadagno, che è meglio non accostare al termine ‘scommessa’, altrimenti qualcuno potrebbe arrabbiarsi.

 

Innanzitutto voglio precisare che non si tratta di nulla di nuovo, visto che nel Regno Unito esiste da tanti anni. Ovviamente, noi italiani siamo penalizzati dal solito ‘fuso orario’ che ci mantiene sempre arretrati anni luce.

 

In termini semplici, cosa è il matched betting? E’ un tipo di attività che ha come obiettivo quello di trasformare i bonus messi a disposizione dai bookmaker in soldi reali e quindi in guadagno.

 

Miracolo, abbiamo trovato il modo di diventare straricchi, direbbe qualcuno.

 

In realtà, non è così. Col matched betting hai la possibilità di crearti un’entrata sicura, facendo operazioni di segno opposto sulla stessa partita.

 

Ma a livello pratico, cosa bisogna fare?

 

Il matched betting opera essenzialmente in due fasi:

  1. Prima fase (bonus di benvenuto): sono quelli offerti dal bookmaker all’apertura del conto e mediamente sono di buona entità, possono andare dai 10 euro e arrivare anche a qualche centinaia di euro. Va precisato però, che solitamente richiedono che sia depositato e scommesso denaro reale di un importo pari almeno alla stessa cifra del bonus stesso. Inoltre, possono essere previste delle condizioni da rispettare, come un certo range di quote, giocate in multipla di almeno 4 eventi, ecc.
  2. Seconda fase (bonus ricorrenti): si tratta di tutti gli altri bonus che il bookmaker mette a disposizione in maniera ricorrente ai propri clienti. Quindi magari può trattarsi di offrire una quota maggiorata, di fornire un rimborso se la scommessa viene persa, ecc. Ovviamente anche in questo caso, bisogna fare dei depositi o rispettare certi criteri per accedere al bonus stesso. Ma, soprattutto, in questo caso l’entità dei bonus è piuttosto bassa, si tratta al massimo di pochi euro.

 

Bene, non so se hai mai fatto matched betting. Quello che però dovrebbe balzarti agli occhi dopo questa spiegazione è che il vero valore aggiunto è nella prima fase, quando hai la possibilità di guadagnare una buona cifra.

 

Nel momento in cui hai aperto tutti i conti e puoi soltanto lavorare sui ricorrenti, sei costretto a fare una scelta: accettare di perdere qualche ora al giorno segmentata in diversi momenti della giornata per guadagnare qualche euro al mese, oppure valutare di sfruttare il tuo tempo in maniera differente.

 

Il vero problema del Matched Betting

 

Quando lo provai diverso tempo fa, capì subito che il mio tempo non poteva valere così poco e quindi decisi di lasciar perdere e di concentrarmi solo sull'attività che mi portava davvero un guadagno notevole, cioè le scommesse classiche.

 

Sai perché? Perché il matched betting ha un grossissimo problema: non è scalabile, non hai alcuna possibilità di sfruttare l’interesse composto!

 

Magari ti sei costruito il tuo bankroll di 1000 euro col matched betting, poco importa! Potrai partecipare ai bonus solo con gli importi consentiti dai bookmaker, non di più.

 

Conseguenza: ti ritroverai a fare un mare di scommesse per una singola partita e guadagnare soltanto quei miseri 50 centesimi. Ripeti questa operazione un sacco di volte al mese, credi di aver lavorato come un matto e poi ti accorgi che magari hai racimolato solo qualche decina di euro.

 

Precisazione

 

Il matched betting è un’ottima attività per crearsi una base o per chi semplicemente non ha competenze per fare scommesse seriamente. Ma se le tue ambizioni sono quelle di avere un guadagno costante nel tempo e che soprattutto possa crescere proporzionalmente in base al tuo bankroll, non puoi affidarti al matched betting!

 

Ripeto, lo consiglio vivamente per chi comincia e ha bisogno di costruirsi un bankroll. Seguimi fino alla fine dell'articolo e ti spiegherò in dettaglio come puoi anche tu crearti un bankroll notevole senza rischiare un euro!

 

Trading

 

Avrai sentito parlare di trading in generale almeno una volta nella tua vita. Nella sua forma primordiale costituisce un genere di attività di acquisto e vendita di un certo bene/servizio, tecnicamente detto ‘asset’.

 

Il trading nel calcio applica gli stessi principi: acquisto una certa quota e cerco di rivenderla ad un valore più basso, in modo da conseguire un utile.

 

La pratica del trading sportivo, come al solito, sta prendendo piega in Italia solo ultimamente, a differenza di altri paesi dove fare trading sportivo è una pratica almeno decennale.

 

Questa disciplina vede tutta una serie di strategie da poter applicare con la finalità di conseguire un profitto. Il punto è che anche in questo caso ci sono delle limitazioni non di poco conto.

 

Seppur possa sembrare un'attività semplice, richiede una complessa operatività, soprattutto in base alla strategia scelta. Facciamo l’esempio di una di quelle classiche, cioè lo scalping.

 

Fare scalping sul mercato dell’under 2.5 di una certa partita significa entrare in quel mercato quando la quota dell’under 2.5 è ad esempio a 1.8 ed uscire magari quando la quota è a 1.7, avendo conseguito così un utile di 10 tick.

 

Tutto facile, vero? Nemmeno per sogno. Per conseguire quell'utile, devo ‘sperare’ che per un po' di minuti nessuna delle due squadre segni e che io riesca ad uscire in tempo, quando la mia quota si è abbassata.

 

NOTA: lo scalping puro prevede di entrare ed uscire dal mercato continuamente per minimizzare il rischio di perdita. Non trattandosi di un argomento di questo articolo, se ne rimanda la spiegazione dettagliata a fonti esterne.

 

Ma se per caso, in quei pochi minuti una delle due squadre segna, che cosa accade? Se la mia quota in ingresso era 1.8, adesso salirà in base al minuto della partita. Questo in cosa si traduce? Si traduce in una grossa perdita dello stake investito.

 

Per cui, immagina un trader inesperto che si trova in una situazione di questo genere:

  1. Entra nel mercato under 2.5 a quota 1.8 investendo uno stake di 100 euro
  2. Dopo due minuti, la squadra di casa segna e così la quota dell’under 2.5 sale a 2.9. Ciò significa che se uscisse dal mercato, perderebbe circa metà dello stake!
  3. A quel punto, il nostro povero trader potrà:
  • Sperare che non siano segnati altri gol per molti minuti e quindi attendere che la quota torni a 1.8
  • Decidere di applicare qualche strategia di recupero
  • Farsi prendere dall'ansia e cominciare a fare cavolate, perdendo ancora più denaro

 

Questo per farti notare come essere trader, per quanto possa sembrare semplice, richiede grandi competenze tecniche, ma soprattutto mentali.

 

Nel trading non hai il tempo di respirare, di farti passare l’incazzatura, di ragionare e poi di intervenire. Nel trading devi essere sempre pronto, in altre parole: devi avere un mindset infallibile!

 

Ecco perché per certi versi, ritengo che si possa diventare trader solo dopo essersi fatti le ossa con le scommesse classiche e dopo essere diventato uno scommettitore vincente.

 

L'ostacolo principale nel Trading: la liquidità

 

Altri aspetti che vanno sicuramente considerati in relazione al trading in Italia riguardano la liquidità dei mercati. Di che si tratta?

 

Il trading per poter funzionare ha bisogno della presenza di due soggetti: chi vende e chi acquista.

 

Nel trading sportivo è la stessa cosa: chi acquista corrisponde a chi effettua una puntata, mentre chi vende corrisponde a chi effettua una bancata.

 

Nel momento in cui una delle due parti è assente, oppure mette a disposizione poco denaro, ecco chi si verifica una mancanza di liquidità. In altre parole, l'offerta non è sufficiente a coprire la domanda.

 

Prendiamo l’esempio precedente. Io acquisto (punto) sulla mia quota 1.8 del mercato dell’under 2.5. Riesco a farlo solo perché dall'altro lato c’è qualcuno che nello stesso tempo sta bancando una quota 1.8.

 

Bene… adesso la quota è scesa ad 1.75, ho fatto 5 tick di profitto e sono contento così!

 

Nemmeno per il cavolo, per poter conseguire realmente quel profitto, devo uscire dal mercato.

 

Che significa uscire dal mercato? Devo vendere (bancare) la mia quota 1.75 a qualcun’altro. E se questo qualcun altro non c’è? Manca la liquidità e quindi resto col cerino in mano.

 

Quindi sarei costretto ad attendere che ci sia qualcuno disponibile ad acquistare la mia quota o nella peggiore delle ipotesi, dovrei aspettare il termine della partita, sperando che le squadre non segnino.

 

Perché ovviamente se segnano, la mia quota salirà alle stelle e sarei in una posizione di perdita notevole.

 

E in Italia com’è la situazione?

 

In Italia la liquidità è buona per le partite più importanti, quelle di cartello.

 

Ciò significa che la situazione apocalittica appena descritta non ti capiterà per partite importanti.

 

Ma uno che lavora come trader ha bisogno di avere sempre dei buoni investimenti da fare, anche su partite non di cartello. Ed ecco che qui sorge il problema: se manca la liquidità, operare può diventare un vero rischio.

 

Altri aspetti del trading:

  1. Mindset: lo ribadisco, è necessario un mindset davvero ferreo per riuscire a sopportare investimenti sbagliati e continuare ad operare per recuperare nella maniera corretta e non lasciarsi prendere da qualche colpo di follia.
  2. Competenze: le strategie di trading sono tante e disparate, quindi chi è alle prime armi avrà sicuramente uno stato di forte confusione. Diventa fondamentale conoscere le strategie e sapere in quali condizioni applicarle per essere profittevoli.
  3. Tempo dedicato: per poter avere dei guadagni consistenti, il tempo da dedicare al trading è notevole. C’è da considerare il tempo da dedicare allo studio delle partite per capire quali sono gli investimenti giusti da fare e poi c’è il tempo da dedicare all'operatività effettiva, che può richiedere anche la visione di un’intera partita per concludere una sola operazione.
  4. Dipendenza dagli eventi: nel trading, se vogliamo farlo a certi livelli, siamo costretti a modificare la nostra vita e ad operare anche in momenti in cui magari siamo abituati a fare altro. Esempio classico: anticipo della serie A del sabato alle 15 o delle 20.45. Magari avevamo in programma di fare tutt’altro, ma quello è l’evento del giorno con maggiore liquidità e non possiamo perderlo.
  5. Margini di guadagno: il concetto alla base del trading è quello di assicurarsi un margine. Per margine si intende anche acquistare una quota ad 1.8 e rivenderla ad 1.79. In pratica, guadagnare 1 tick per gli scalper è una cosa più che normale! Questo per dire che nel trading, il margine prefissato è mediamente basso, proprio perché deve essere raggiunto con operazioni a breve-medio termine.

 

Scommesse Classiche

 

Guadagnare con le scommesse è un qualcosa di concettualmente semplice, il problema è che quasi nessuno riesce a far sì che resti una cosa semplice.

 

Che significa? Che se tu fossi in grado di applicare una precisa strategia ogni giorno, a prescindere dal fatto che ieri hai perso o hai vinto, ti 'sveglieresti' dopo un po di mesi e capiresti che questa roba funziona davvero. Capiresti che il problema era semplicemente dato da una o entrambe di queste componenti:

  1. Strategia sbagliata: per strategia sbagliata si intende la parte tecnica. Quindi magari sbagli nella selezione delle quote, delle partite, nella definizione dello stake da investire, ecc.
  2. Non hai la testa: hai tutta la conoscenza di cui hai bisogno per essere un vincente, ma non riesci a metterla in pratica. Perché magari vuoi fare il passo più lungo della gamba e sbagli selezione delle partite, sbagli lo stake da investire ecc.

 

Quello che voglio dirti è che le scommesse classiche sono un’attività meravigliosa, perché se sai viverle nel modo giusto, hanno dei vantaggi enormi:

  1. Tempo impiegato: il tempo che dedico al giorno alle scommesse è al massimo mezz'ora. Questo perché ho la possibilità di sfruttare Professional Bettor Lab che mi seleziona in automatico le migliori Valuebet del giorno. Quindi io non faccio altro che approfondire e decidere se investire e se sì, su cosa.
  2. Indipendenza dagli eventi: questo forse è l’aspetto che preferisco maggiormente. In pratica posso dedicare quella mezz'ora alle scommesse quando mi pare! Se ad esempio devo star fuori il week-end, posso tranquillamente preparare i prossimi investimenti (del sabato e della domenica) il sabato mattina. Col trading puoi permetterti questo lusso? Assolutamente no, devi essere lì a correre dietro alle partite.
  3. Margini di guadagno: è chiaro che il betting non ha mezze misure, una scommessa o è presa o non è presa. Però se sei bravo e scegli le quote giuste, puoi essere anche in grado di beccare una singola a quota 10!

 

Però c’è un grosso problema: è difficile!

 

E’ difficile perché bisogna innanzitutto avere quel senso di sicurezza che la strategia adottata sia corretta.

 

Molti scommettitori alle prime armi, hanno questo blocco: cercano di applicare la propria strategia in maniera seria e professionale, ma sono tormentati da una domanda.

 

Come faccio ad essere certo che la mia strategia sia corretta?

 

Ecco perché diventa fondamentale formarsi e cercare informazioni da fonti attendibili, che non ti parlano di multiple, masanielli e figure mitologiche varie.

 

Per cui, una volta che la parte tecnica è acquisita, bisogna solo cominciare a macinare scommesse nel modo giusto e con la testa giusta. In questo modo diventa solo una questione di tempo e di esperienza.

 

La strada giusta per avere successo

 

Quindi, in definitiva su cosa conviene lanciarsi? Sarà banale dirlo, ma non esiste una risposta univoca.

 

Devi assolutamente fare i conti con te stesso, le tue capacità, la tua disponibilità mentale, economica e di tempo ed applicarti sulla disciplina più adatta a te.

 

Come promesso all'inizio dell'articolo, voglio svelarti qual è la strada che ho seguito io per cominciare a fare sul serio con le scommesse.

 

Il primo problema che ho dovuto affrontare era quello di crearmi un bankroll di buona entità per poter cominciare a fare sul serio.

 

Seguimi, adesso ti spiego come ho fatto!

 

Prima fase

 

Comincia col matched betting e studia da scommettitore. Quello che devi assolutamente fare è dedicarti per qualche mese al matched betting, in modo da sfruttare tutti i bonus di benvenuto dei vari bookmaker.

 

Questo ti permetterà di crearti un bankroll più cospicuo per quando sarai pronto a diventare scommettitore. Nello stesso tempo però, studia ed applicati.

 

Anche utilizzando un bankroll virtuale, simula ogni giorno la tua strategia di scommessa, valuta i tuoi errori e cerca di migliorarli.

 

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Quella di cui ti sto per parlare è un'autentica bomba!

 

Se segui queste indicazioni, avrai la possibilità di utilizzare Professional Bettor Lab GRATIS e nello stesso tempo cominciare a guadagnare cifre notevoli col matched betting!

 

Quindi seguimi con attenzione!

 

La prima cosa che devi assolutamente fare è registrarti su NinjaBet, sono sicuro che ne hai sentito parlare. Loro sono i numeri uno in Italia sul matched betting e ti seguiranno per filo e per segno nelle varie operazioni con cui potrai trasformare tutti i bonus di benvenuto in guadagni!

 

Quando dovrai aprire i nuovi conti per ottenere i bonus di benvenuto, fallo mediante Professional Bettor Lab! In questo modo, potrai accedere a tutti i nostri servizi gratuitamente e potrai cominciare sul serio a studiare da Scommettitore Professionista. In questo modo, potrai:

  1. guadagnare dai bonus di benvenuto e crearti un bankroll notevole (anche oltre i 1.000 euro!)
  2. usare gratuitamente Professional Bettor Lab ed accedere ogni giorno alle migliori valuebet delle competizioni di tutto il Mondo!
  3. cominciare a diventare uno scommettitore vincente

 

 

Seconda Fase

 

Quando hai terminato tutti i bonus di benvenuto e hai creato un ottimo bankroll, dovrai decidere cosa vorrai fare da grande:

  1. decidi di continuare a fare matched betting perché ti piace, ti diverte e soprattutto non ti senti in grado di fare scommesse seriamente
  2. hai studiato e ti sei formato per diventare uno scommettitore professionista. Adesso hai anche un buon bankroll da cui partire ed hai anche imparato a gestirlo, quindi decidi di lasciare il matched betting perché ti porta via davvero tanto tempo e ti dedichi completamente alle scommesse

 

Terza Fase

 

Ormai hai collaudato la tua strategia di scommessa e stai guadagnando nel lungo periodo.

 

Se la tua strategia è stabile e soprattutto sei riuscito finalmente a raggiungere il giusto mindset, puoi cominciare a valutare di espandere le tue conoscenze e quindi il tuo business.

 

Come?

 

Puoi cominciare ad addentrarti anche nel mondo del Trading Sportivo.

 

Fai Attenzione! Se non sei disposto a studiare ancora, a dedicare diverso tempo al giorno allo studio delle partite e all'operatività, non prendere in considerazione il Trading Sportivo.

 

Il rischio in cui potresti incorrere è quello di entrare in un vortice di confusione, perché non ti è più possibile fare scommesse nel modo giusto e nello stesso tempo dedicarti anche al trading.

 

Quindi l'approccio 'un passo alla volta' diventa fondamentale in questa fase!

 

Dall'altro lato, posso assicurarti che se hai raggiunto il giusto mindset e sei ormai abituato ad operare con intelligenza, lavorare anche col trading non sarà un problema per te, ma magari ti permetterà di aumentare i tuoi guadagni.

 

La mia esperienza

 

Il percorso che ti ho descritto non è frutto della mia immaginazione, ma è frutto della mia esperienza.

 

Voglio che ti sia chiaro che questa non è la ricetta magica, ma l'esperienza vissuta di una persona che è partita tanti anni fa da fare multiple e commettendo una marea di errori, fino a trovare la sua strada.

 

Questo per dirti che come ci sono riuscito io, puoi riuscirci anche tu, ecco perché è nato Professional Bettor:

 

Aiutarti a trovare la tua strada per diventare un vincente!

 

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