Investire con le value bet: la guida definitiva

Investire con le value bet: la guida definitiva

 

Investire con le value bet: la guida definitiva

 

Di tutti gli articoli presenti in questo blog, quello che stai per leggere è probabilmente il più importante di tutti.

 

Il motivo è semplice: troverai informazioni che sugli altri siti italiani non ti darà nessuno e soprattutto ti spiegherò in che modo investire con le value bet per guadagnare nel tempo.

 

Quindi, ti consiglio di prenderti 5 minuti e leggere l'articolo fino infondo, soprattutto nella parte finale dove saranno elencate le regole da seguire per guadagnare con il nostro Professional Bettor Lab.

value bet

Investire con le value bet: la guida definitiva

 

Premessa: le value bet non sono pronostici!

 

Questa forse è la parte più difficile da digerire. Il concetto di value bet si basa tutto sul trarre vantaggio dalla quota offerta dal bookmaker rispetto alla quota reale. Non stiamo in alcun modo pronosticando la vittoria di nessuno.

 

Ciò significa che sparita la quota che ci portava valore, sparita anche la value bet! Se non c'è più valore, non dobbiamo investire nemmeno un centesimo.

 

Come facciamo ad individuare le value bet?

 

Il problema principale nell'individuare le value bet è quello di definire la quota reale dell'evento.

 

Le strade sono essenzialmente due:

  1. definirla personalmente
  2. recepirla dai mercati

 

Definire personalmente la quota reale

 

Gli articoli che forse avrai letto su questo blog in relazione alle value bet, parlano proprio di questa metodologia.

 

Sfruttando dati statistici e studiando l'andamento delle quote, sei tu scommettitore che provi a definire la quota reale dell'evento.

 

Cerchi di fare lo stesso lavoro del bookmaker: diventi un allibratore e definisci la quota secondo le tue informazioni.

 

Questa strada, per quanto affascinante è davvero difficile poiché richiede molta esperienza sul campo. E' necessario avere un rendimento positivo nel lungo periodo prima di poter affermare che la propria strategia sia profittevole.

 

Recepire la quota reale dai mercati

 

Questa seconda strada è quella che utilizziamo noi in Professional Bettor Lab.

 

Su cosa si basa? Si basa sul fatto che i bookmaker hanno i mezzi e le risorse per definire la probabilità di un evento con grandissima accuratezza.

 

Il loro sofisticato lavoro porta ad un unico risultato: la quota. Ci hai mai pensato?

 

In un semplice numero è racchiuso il complesso compito di determinare la probabilità che si verifichi l'evento.

 

In realtà, il discorso appena fatto non vale sempre, ma vale solo per alcuni tipi di bookmaker.

 

Sharp bookmaker e soft bookmaker

 

Ne hai mai sentito parlare? I bookmaker non sono tutti uguali, anzi. Hanno delle caratteristiche che determinano il loro modello di business e di conseguenza come guadagnarsi da vivere.

 

Sharp bookmaker

 

Un sharp bookmaker è quello che offre quote molto vicine al gioco equo e quindi alla probabilità reale dell'evento. Il loro margine è davvero basso e si aggira intorno al 2-3%.

 

Le loro quote riflettono la probabilità reale degli eventi con un'accuratezza maggiore al 99%.

 

In che modo questo ci torna utile? Molto semplice: gli sharp bookmaker per noi sono il faro da seguire, quelli che ci danno informazioni precise sul mercato e sulla probabilità reale dell'evento.

 

Soft bookmaker

 

I soft bookmaker sono invece quelli che applicano dei margini molto più elevati, fino al 20% e di conseguenza hanno quote più basse e meno competitive.

 

Il loro modello di business si basa sul far perdere soldi il più possibile ed ecco perché offrono bonus, incentivano le multiple e tutto ciò che serve per spennarti.

 

Però hanno un grosso punto debole: non sono così bravi a definire la probabilità degli eventi e solitamente le loro quote seguono i movimenti di quelle degli sharp.

 

Ed è proprio qui che si crea la falla: l'allineamento delle loro quote con quelle degli sharp non sempre è automatico ed in generale avviene con un un sostanziale ritardo.

 

Nelle continue variazioni di mercato, ci sono dei momenti in cui alcuni bookmaker stanno offrendo quote molto più elevate rispetto a quelle reali.

 

Come funzionano le value bet: un caso concreto

 

In questo preciso momento, sono le ore 10.00 del 06/05/2019 e uno dei principali sharp bookmaker come Pinnacle dice che la vittoria del Milan contro il Bologna di questa sera è quotata a 1.657, quindi la probabilità reale dell'evento è circa del 60%.

 

Facendo una rapida verifica tra alcuni soft bookmaker, troviamo Betclic che offre per lo stesso evento una quota pari a 1.79, quindi ritiene che la probabilità sia circa del 56%.

 

Si tratta di una value bet? Sì!

 

Nota: in questo esempio è stato fatto un calcolo approssimativo. Il calcolo completo elaborato dai nostri algoritmi per determinare il valore è molto più complesso, poiché considera tanti altri fattori.

 

Fare profitto in modo matematico

 

Se sappiamo che gli sharp bookmaker sono bravissimi a determinare la probabilità reale degli eventi (con oltre il 99% di accuratezza) e nello stesso tempo ci sono soft bookmaker che offrono quote più elevate, vuol dire che abbiamo la possibilità di avere un vantaggio che ci consentirà di fare profitto in modo matematico.

 

Non ti sembra possibile? Proviamo a fare due calcoli.

 

  • Lo sharp bookmaker ritiene che il Milan vincerà col 60% di probabilità, poiché quota la sua vittoria a 1.657 e sappiamo che ha quasi ragione (accuratezza maggiore del 99%).
  • Il soft bookmaker invece quota questa vittoria a 1.79.

 

Se investissimo per 1000 volte su questa value bet, cosa accadrebbe? Vediamolo con i numeri:

 

  • vittorie = (n. valuebet fatte / 100 ) * % vittorie * (quota-1) = (1000 / 100) * 60% * 0.79 = 474 unità di guadagno
  • sconfitte = (n. valuebet fatte / 100 ) * % sconfitte * -1 = (1000 / 100) * 40% * -1 = -400 unità di perdita
  • profitto = vittorie - sconfitte = 474 - 400 = 74 unità di profitto

 

Come puoi vedere, sfruttando questo vantaggio nel lungo periodo, avremmo accumulato un profitto in modo matematico.

 

Come investire con le value bet grazie a Professional Bettor Lab

 

Sarò sincero, se credi di mettere in pratica tutto questo a mano ogni giorno, finirai al manicomio in tempi rapidissimi. Te lo dico, perché ci abbiamo già provato noi tempo fa.

 

Ecco perché abbiamo concentrato tutti i nostri sforzi e creato la nostra macchina 'sforna-value bet': Professional Bettor Lab.

 

Si tratta di una piattaforma web che integra tutte queste funzionalità e che permette di investire con le value bet in maniera semplice e alla portata di tutti.

 

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente hai già provato Professional Bettor Lab e sei alla ricerca di ulteriori informazioni per sfruttarlo al meglio. Quindi continua assolutamente nella lettura perché ti sto per parlare delle regole da seguire per usarlo al massimo.

 

Se invece sei completamente nuovo e non sai di cosa sto parlando, ti consiglio di leggere questo articolo e guardare il video dimostrativo.

 

Investire con le value bet: le regole da seguire

 

Adesso possiamo finalmente parlare delle regole che dovrai seguire in maniera militare per guadagnare in maniera costante con le value bet.

 

Prima di disperarti o ritenere che questa sia un'attività non profittevole, assicurati di aver compreso al massimo ogni singolo aspetto.

 

Piazzare almeno 2000 value bet per battere la varianza

 

Le value bet sono una strategia di investimento che porta ad avere profitti in maniera matematica, proprio perché sfrutta il vantaggio creato sui soft bookmaker.

 

Fai molta attenzione: questo non significa in alcun modo che non si abbiano mai delle perdite, anzi può capitare di chiudere periodi in negativo. Ma questo non ha alcuna importanza, poiché quello che conta è sempre il profitto totale.

 

Adesso potresti chiederti come mai corriamo il rischio di chiudere periodi in negativo? Questo succede perché con le value bet abbiamo un ostacolo da considerare: la varianza.

 

Senza entrare in discorsi matematici e statistici troppo complessi, la varianza va vista come quel fattore di imprevedibilità che può creare una distanza tra la probabilità che ci aspettavamo, rispetto a quella che si è verificata.

 

La varianza va interpretata come l'insieme di tutti quei casi che si verificano in maniera imprevedibile, magari per fortuna o sfortuna.

 

Quanto questo fattore può incidere sui nostri investimenti?

 

La varianza incide in maniera inversamente proporzionale al numero di value bet piazzate.

 

Se abbiamo piazzato solo qualche centinaia di value bet, la varianza potrebbe farsi sentire notevolmente, perché a livello matematico, il vantaggio sul bookmaker non si è ancora potuto manifestare.

 

Ma quando le value bet piazzate cominciamo ad essere 2000 ed oltre, la varianza tende ad arrivare a 0. Per la legge dei grandi numeri, questo fattore comincia a diventare insignificante rispetto al vantaggio matematico che creiamo sui bookmaker.

 

Ecco perché la prima regola da rispettare è quella di piazzare tantissime value bet e superate le 2000 circa potremmo considerare la varianza un ostacolo superato.

 

Diminuire l'impatto della varianza col criterio di Kelly

 

Ma è possibile far sì che la varianza impatti ancora meno sul nostro rendimento? Assolutamente sì.

 

Il segreto sta tutto nel come gestiamo il nostro bankroll e negli stake che investiamo su ogni singola value bet.

 

L'arma a nostro favore si chiama criterio di Kelly e ci permette di stabilire qual è il giusto importo da investire su ogni valuebet, considerando:

  • il bankroll
  • il valore della quota
  • la quota stessa

 

Ecco perché Professional Bettor Lab si preoccupa al posto tuo di gestire al meglio il tuo bankroll e calcolare in maniera automatica l'esatto stake da investire per ogni value bet.

 

I parametri di default inseriti sono quelli che noi consigliamo caldamente di utilizzare perché sono quelli che permettono maggiore controllo del rischio. Eccoli per completezza:

  • bankroll: dipende dalle tue possibilità
  • dimensione stake: 30%
  • massima % stake per ogni value bet: 1%

 

La scelta delle quote

 

Decidere su quali value bet investire è un processo che può essere fatto non solo considerando il valore, ma anche l'intervallo di quote. Questo dipende molto dalla tua esperienza con le value bet e dal tuo mindset.

 

Se sei alle prime armi e credi che non riusciresti a sopportare e superare dei periodi negativi, ti consiglio di impostare Professional Bettor Lab, filtrando le value bet con quota inferiore a 3,5.

 

Se invece hai esperienza, hai compreso bene come funziona e sei consapevole che anche quando avrai periodi negativi, resterai comunque sereno perché sai che investire con le value bet è un'attività profittevole nel lungo periodo, allora puoi investire anche su quote più alte.

 

Quando piazzare le value bet?

 

Altro aspetto molto importante è il timing. Se ad esempio, accedessimo adesso a Professional Bettor Lab e volessimo piazzare delle value bet, sicuramente dovremmo considerare solo quelle relative a partite che si giocano entro le prossime 5-6 ore, senza andare oltre.

 

Il concetto è molto semplice: i mercati e gli sharp bookmaker riescono ad essere più precisi nella definizione della probabilità dell'evento man mano che ci si avvicina all'evento stesso.

 

Basta pensare all'introduzione di nuove informazioni (infortuni, tifoserie, ecc) e di come queste possono influire sull'esito di una partita.

 

Cosa fare se la quota è cambiata?

 

E' stata la premessa di questo articolo, ma è sempre meglio ripeterlo: le value bet non sono in alcun modo dei pronostici.

 

Non stiamo pronosticando che il Milan vincerà, stiamo sfruttando la differenza di quota offerta dal bookmaker.

 

Se hai compreso questo concetto, avrai compreso anche che se la quota del bookmaker scende e non c'è più valore, la partita va scartata. Non si tratta di un pronostico e non stiamo cercando di indovinare nulla!

 

Se accediamo al bookmaker e ci accorgiamo che la quota proposta da Professional Bettor Lab è cambiata, abbiamo la possibilità di verificare se la nuova quota abbia ancora valore (almeno l'1%). Se questo non si verifica, non dobbiamo in alcun modo piazzarla.

 

Per capire bene come usare il nostro calcolatore, ti consiglio di guardare questo breve video che ti toglierà tutti i dubbi.

 

Investire con le value bet: conclusioni

 

Siamo consapevoli che questo nuovo modo di vedere e vivere le scommesse, per alcuni possa essere davvero difficile da comprendere.

 

Ma sappiamo anche che questa è l'unica vera strada per fare profitti costanti con le scommesse.

 

Il grande equivoco è quello di confondere uno scommettitore professionista per un grande esperto di pronostici, ma ti assicuro che non è assolutamente così.

 

I pronostici non c'entrano nulla, si tratta solo di saper investire il proprio denaro in maniera intelligente per generare un utile.

 

Detto questo, ti consiglio di non cominciare assolutamente a piazzare value bet se prima non hai assimilato al massimo tutti i concetti espressi in questo articolo.

 

Ricapitolando:

  1. piazza almeno 2000 valuebet per eliminare la varianza
  2. utilizza il 30% come dimensione dello stake e l'1% come massimo investimento per value bet
  3. se sei alle prime armi, piazza solo le value bet con quota inferiore a 3,5
  4. piazza solo le value bet relative a partite che si giocheranno entro le prossime 6 ore e non oltre
  5. se la quota del bookmaker è cambiata, verifica che abbia almeno l'1% di valore, altrimenti scartala

 

Vedi, è tutta una questione di costanza e di pazienza. I numeri riportati nella nostra homepage oppure i nostri rendimenti (aggiornati ogni giorno) dovrebbero essere la tua fonte di ispirazione.

 

Bene, adesso dovresti essere pronto per cominciare. Quindi non mi resta che dirti, non buona fortuna, ma buon lavoro!

 

Vai alle Valuebet!

Inserisci il tuo indirizzo email e clicca “Si, Iscrivimi”

Ricevi aggiornamenti sulle risorse gratuite non appena vengono pubblicate e tanto altro ancora

Nessun commento ancora

Lascia un commento