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Vivere di scommesse

 

Una domanda che spesso ci viene ci viene rivolta è: è possibile vivere di scommesse? Esistono scommettitori professionisti?

 

La risposta è piuttosto semplice: certo che esistono!

 

Il fatto è che pensare che ci sia qualcuno che riesca a vivere di scommesse, viene visto di cattivo occhio dall’opinione pubblica. Questo succede perché la nostra cultura lo concepisce come un qualcosa di eticamente sbagliato ed un qualcosa di impossibile.

 

La realtà è che guadagnare con le scommesse e quindi diventare scommettitore professionista è un po’ il sogno di tutti.

 

Non a caso, almeno in Italia, le cifre ci dicono che coloro che scommettono sono più del 50% della popolazione. Quindi praticamente una persona su due scommette, magari non abitualmente, però capita che scommette.

 

Una cosa è certa: sa sicuramente di che si tratta ed è sicuramente un argomento che gli interessa.

 

Quindi perché è così difficile riuscire a farne un lavoro o anche semplicemente a farne una seconda entrata per arrotondare lo stipendio?

 

Magari il problema sta proprio nel fatto che le scommesse vengono percepite in maniera distorta dalla maggior parte delle persone. Questo perché si parla comunque di una tipologia di business associata allo sport.

 

Questo tipo di visione porta le persone a pensare alle scommesse con estrema superficialità e a pensare che sia semplice scommettere.

 

Il malinteso è proprio qui: scommettere è materialmente semplice, non ci vuole davvero nulla a puntare 10 euro sulla vittoria del Milan, ad esempio.

 

Ma il problema è: sto facendo bene a fare questo o no? Questa è la giusta strategia per avere dei profitti o no?

 

Da queste prime semplici domande, saremmo già in grado di distinguere un comportamento differente tra uno scommettitore professionista e colui che semplicemente è uno scommettitore improvvisato.

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Come scommettere: l’importanza dei sistemi scommesse

 

Se fossimo in grado di guardare alle scommesse come ad una forma di business simile alla finanza, le cose sarebbero totalmente diverse.

 

Pensiamoci un attimo: perché il 50% degli italiani decide di scommettere piuttosto che magari investire in borsa?

 

Nel primo caso si tratta di scommettere sul calcio, comunque sul principale sport nazionale, di cui tutti si sentono allenatori. Questo fa percepire le scommesse come un qualcosa di molto vicino, di cui ci si sente padroni.

 

Questo accade perché conosciamo il calcio, conosciamo le squadre, conosciamo i calciatori e tutto questo non fa altro che darci la convinzione che, sulla base di queste nostre conoscenze, saremo anche bravi nello scommettere.

 

E se invece delle scommesse sul calcio, parlassimo di finanza? Tutte queste persone andrebbero ad investire il proprio denaro con la stessa semplicità?

 

Sono davvero briciole coloro che investono in borsa, rispetto a quelli che si dedicano alle scommesse. Questo perché si tratta di un argomento che ci spaventa, sul quale non siamo preparati e di cui non sappiamo materialmente come funziona.

 

Detta in altre parole: richiede tanto tanto tanto studio.

 

Mentre con le scommesse, riteniamo di non dover sapere nulla, se non basarci sulle nostre magiche intuizioni nel fare pronostici.

 

Vivere di scommesse: costanza e sacrificio

 

Il vero inganno è proprio questo: diventare uno scommettitore professionista richiede altrettanta preparazione, richiede altrettanto sacrificio e richiede tempo, costanza e tantissima esperienza sul campo.

 

Ecco perché il primo tassello che una persona che si avvicina alle scommesse dovrebbe assolutamente inserire è quello di studiare, quindi non perdere tempo in pronostici e cose di questo tipo, ma basarsi su un sistema intelligente e che possa dare un certo ROI (ritorno sull’investimento) costante nel lungo periodo.

 

Il punto è che possiamo avere tutti i buoni propositi di questo mondo, ma se non abbiamo la conoscenza, non sappiamo come fare e non sappiamo quali sono le strategie che realmente funzionano.

 

Ecco perché l’importanza della conoscenza e dei sistemi scommesse costituisce la base fondamentale dalla quale partire, se si vuole essere profittevoli.

 

Adesso dovrebbe esserti chiaro che l’unico modo per poter vivere di scommesse non è assolutamente quello di fare pronostici, ma è quello di sfruttare il valore, cioè il vantaggio matematico sul bookmaker.

 

Quindi la prima cosa che devi fare adesso è riflettere su questo concetto: non sono i pronostici a farci guadagnare, ma il vantaggio matematico sul bookmaker.

 

Ovviamente, il passo successivo è quello di chiedersi: come si fa ad avere un vantaggio matematico sul bookmaker?

 

Vivere di scommesse: modi per fare soldi

 

I sistemi scommesse che permettono di guadagnare davvero con le scommesse, poiché hanno delle basi matematiche certificate, sono essenzialmente tre. Di seguito, trovi una spiegazione per ognuno di essi.

 

Matched betting

 

Il primo sistema, cioè quello del matched betting, permette di fare un profitto certo, poiché si basa sulla trasformazione dei bonus di benvenuto dei bookmakers in soldi reali.

 

Il principale limite di questo sistema è dato dal fatto di non essere scalabile. Questo significa che non abbiamo la possibilità di investire un milione di euro, per cercare di avere un ROI del 10%. Purtroppo, saremo costretti ad attenerci alle cifre che il bookmaker indica tra i suoi requisiti.

 

Quindi magari, per accedere al bonus di benvenuto di Sisal, possiamo investire al massimo 100 euro per averne altri 100 di bonus. Quindi si tratta di un sistema adatto a chi si addentra nel mondo delle scommesse per la prima volta e che non ha ancora grosse pretese.

 

Surebet

 

Le surebet sono un sistema che permette di guadagnare in maniera matematica, in quanto si vanno a coprire tutti gli esiti possibili di un determinato match. Questo particolare sistema, permette quindi di fare profitto, suddividendo il budget secondo degli importi precisi e andando a coprire il 100% delle possibilità.

 

Le basi matematiche solide su cui si basano le surebet, permettono di classificarlo come un ottimo sistema. Il problema è che le surebet richiedono grandi capitali per essere davvero profittevoli.

 

Altra cosa molto importante è che non possiamo permetterci di ignorare anche i rischi connessi alle surebet, che potrebbero portare a delle grosse perdite.

 

Pensiamo ad esempio al verificarsi delle dropping odds. Se il bookmaker decide di abbassare la quota qualche attimo prima della nostra puntata, potrebbe mandarci in fumo la nostra surebet, che quindi non ci darà più un guadagno matematico sicuro.

 

Oltre questo, ci sono anche tutta una serie di rischi legati al fatto che il bookmaker possa bloccare o limitare il nostro conto, arrecandoci davvero dei grossi danni.

 

Miglior metodo per vincere con le scommesse

 

Ecco perché noi di Professional Bettor, nel corso degli anni abbiamo continuato il nostro viaggio alla scoperta del miglior metodo per vincere con le scommesse.

 

Senza considerare i pronostici e le schedine, che sono sistemi fallimentari già in partenza, il matched betting e le surebet sono davvero degli ottimi sistemi scommesse per fare profitto.

 

Ma come abbiamo visto, ci sono degli ostacoli che possono limitare o frenare i nostri guadagni. Ecco perché dopo aver studiato tutti i sistemi possibili, siamo giunti ad una chiara e netta conclusione: il miglior metodo per vincere con le scommesse è assolutamente quello delle value bet.

 

Con le value bet, hai la possibilità di sfruttare la differenza tra la quota offerta dal bookmaker e la probabilità reale dell’evento stesso.

 

In altre parole, si sfruttano continuamente gli errori di valutazione dei bookmaker e ci si assicura sempre la quota più elevata sul mercato. Matematicamente, questo processo crea un vantaggio sul bookmaker che si trasformerà in guadagno.

 

Quindi individuata la strategia, diventa tutta una questione di tempo e di costanza.

 

Infatti, questo vantaggio matematico farà sì che il nostro capitale iniziale crescerà in maniera esponenziale.

 

Vivere di scommesse: far crescere il bankroll

 

In un anno potremmo vedere crescere il nostro bankroll oltre ogni nostra aspettativa. Ho parlato di un anno non a caso, poiché una strategia come questa ha sicuramente bisogno di tempo per dare i frutti i migliori.

 

Però se dopo un anno, il tuo bankroll dovesse essere raddoppiato o triplicato, non credi che valga la pena aspettare ed essere costante?

 

Ma sai qual è la cosa più bella? Che con le value bet, non corri il rischio che la tua attività venga compromessa dalle variazioni di quota o dalle limitazioni dei bookmaker.

 

Questo perché, a differenza delle surebet, se il bookmaker dovesse cambiare la quota, limitarci o chiuderci il conto, noi semplicemente non investiremo su quella quota o bookmaker. Non avremo alcun genere di perdita, semplicemente andremo oltre.

 

Ma cosa accade se questo succede nel bel mezzo di una surebet? Succede che non siamo in grado di coprire del tutto la nostra surebet e quindi rischiamo di mettere a rischio tutto il nostro budget.

 

Quindi se vogliamo portare avanti un’attività come questa per lungo tempo, possiamo contare sul fatto di avere un business scalabile, che potrà crescere senza limiti, ma soprattutto non ci esponiamo a rischi relativi alle decisioni arbitrarie che il bookmaker potrebbe prendere.

 

Questo è il sistema che noi utilizziamo e che ti consigliamo assolutamente di utilizzare.

 

Probabilmente avrai un po’ le idee confuse, ma è tutto normale. Proprio per questo, te ne vorrei parlare più in dettaglio e farti capire come sia la tua possibilità di cambiare le carte in tavola e cominciare a fare le cose seriamente.

 

Il mindset per battere i bookmakers

 

La vera qualità che uno scommettitore deve avere per poter arrivare a definirsi professionista e quindi a poter vivere di scommesse è sicuramente il mindset.

 

Un’attività come quella delle value bet necessita di sangue freddo da parte dello scommettitore.

 

Questo perché le value bet hanno una caratteristica: sono soggette alla varianza.

 

Devi pensare alla varianza come ad una sorta di un fattore statistico che misura l’imprevedibilità del verificarsi degli eventi.

 

Ti faccio subito un esempio: se la probabilità che la squadra di casa vinca è dell’80%, quindi altissima, non vuol dire che questo accadrà per forza.

 

O meglio, sappiamo che 80 volte su 100 si verificherà, ma non sappiamo secondo quale sequenza. Ci sono sempre quelle 20 volte su 100, in cui la vittoria non si verificherà.

 

Infatti, la probabilità non ci dice come si verificheranno quelle 20 volte su 100. Magari accadrà che per 20 volte di fila la squadra di casa perderà. Ecco, questo fattore è determinato proprio dalla varianza, cioè l’imprevedibilità del verificarsi degli eventi.

 

Tornando alle value bet, la varianza può quindi manifestarsi dandoci scommesse perdenti più volte rispetto al previsto e quindi magari facendoci attraversare delle fasi negative.

 

E’ in questi momenti che si vede il mindset dello scommettitore, il quale deve restare sintonizzato sulla propria strategia e continuare ad operare con serenità.

 

Ad esempio, è normalissimo chiudere un mese in negativo, non c’è assolutamente nulla di cui preoccuparsi. Quello che conta è essere profittevoli nel lungo periodo.

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